Fabbricando case… anche ad Anzio
Perquisizioni all’interno dell’ufficio tecnico del comune di Anzio e nel comando dei Vigili Urbani. L’operazione Zeta, portata a termine dalla Guardia di Finanza di Pomezia, ha portato allo scoperto una vicenda dai contorni illegali che riguarda sia il comune di Anzio che quello di Ardea. Il grosso dell’operazione è arrivato in quest’ultima città, ma in casa nostra è finito agli arresti domiciliari il Comandante dei Vigili Urbani Samuele Carannante, con l’accusa di tentata corruzione in concorso. Due costruttori, cugini e originari di Napoli, si sono resi protagonisti prima ad Ardea e poi ad Anzio: sotto accusa diversi villini della zona di Lido dei Pini. Ad Anzio i due hanno potuto anche contare sull’appoggio di un funzionario del comune, indagato insieme al figlio che nel frattempo era diventato consulente della coppia di costruttori, che sembrerebbe aver abusato della propria posizione. Carannante, al quale il giudice ha deciso di revocare la misura cuatelare degli arresti domiciliari, invece avrebbe chiuso gli occhi su qualche controllo negli stessi villini. Il sindaco di Anzio ha difeso tutti e tutto, ricordando la piena collaborazione degli uffici comunali alla magistratura, fatto sta che anche il mondo dell’edilizia anziate è finito sotto inchiesta. E dopo i fatti del quartiere Eschieto di Nettuno, ovviamente con le dovute proporzioni, non è certo il massimo.


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