Commissari Prefettizi: 18 mesi dopo!
Sono passati ormai quasi due anni dall’insediamento dei Commissari straordinari al Comune di Nettuno.
Durante tutto questo tempo hanno amministrato la città in maniera silenziosa, preoccupandosi di risanare bilanci (Nettuno Servizi), gestendo patrimoni comunali (Eschieto), gestendo dipendendenti comunali (Cooperative Consorzio Castel Sangallo), preoccupandosi di verificare che ogni cosa che andava fatta fosse stata fatta a seguito di regolari permessi.
Non hanno curato particolarmente le pubbliche relazioni, nè con i cittadini, con le forze politiche, nè con i media.
Ditelo voi allora cosa ne pensate del loro operato partecipando al sondaggio che vi proponiamo!



Noi a Velletri abbiamo un commissario prefettizio più loquace…ma è in carica da appena due mesi, e adesso è in ferie. Chissà cosa ne penseremo dopo 18!
Quello di Nettuno non è mai stato loquace, neanche appena arrivato e gli altri due della commissione si comportano allo stesso modo. Qualcosa stanno facendo anche se delle questioni importanti sono ancora irrisolte, oppure sono state affrontate dopo parecchio tempo, ma quello della comunicazione con la cittadinanza è un fattore importante perchè la gente non ha la percezione del loro lavoro.
I commissari sono molto meno uniti di quello che possono sembrare, e se uno di loro ha scelto la via del silenzio, c’è anche chi chiede di programmare incontri a scadenze regolari con la stampa.
Il rapporto con la politica locale è in effetti pessimo o nullo, ma su questo vanno anche a pesare le non poche colpe dei politici locali che, praticamente fin da subito, hanno provato a tirare la giacca ai commissari quando faceva loro comodo, e ne hanno criticato le scelte impopolari quando questo conveniva per darsi un’immagine migliore davanti all’elettorato.
Per quanto riguarda l’operato, è chiaro che a Nettuno tutti si aspettavano di più e di meglio; l’obiettivo che tutti si aspettavano era lo scioglimento della convenzione con la Nettuno Servizi, cosa che non è accaduta e che probabilmente non accadrà, con dispiacere un po’ di tutti. Se davvero, come sembrano dirci, contribuiranno al risanamento delle finanze senza imboccare la strada del dissesto, allora bisognerà rivedere un giudizio che al momento appare comunque negativo. D’altra parte, però, non gettiamo loro addosso la croce di situazioni complicate come la gestione dei campi sportivi, che a ben altre persone deve essere imputata.